sabato 2 febbraio 2008

La pasta a "cinquebuchi", tipica del carnevale catanese



Anzitutto, prima di ogni racconto, ricetta o altro, devo ringraziare l'intervento prezioso di una preziosa persona (la ripetizione qui è d'obbligo per rendere l'idea :-) ) che mi ha aiutato tantissimo nel migliorare qualitativamente queste foto.... senza l'aiuto di Paoletta non ce l'avrei proprio fatta..... e quindi, oltre a darmi ricette assurde (dalla riuscita garantita, come quella della frolla) ora mi permette di mandar le foto dal parrucchiere... per un bel bagno di luci :-)
Grazie Paola, del bel senso che dai ad un rapporto "solo" virtuale, ma che io sento inspiegabilmente vero!



Premettendo tutto ciò (fra poco mi esce anche la lacrimuccia, ndr ;-)) volevo raccontarvi di questa pasta famosa qui nel catanese (effettivamente non so se sia nota anche nelle zone di Messina o di Palermo, chiederemo chiederemo).
Certo è che sia un formato tipicamente siciliano e che sia tradizione mangiarlo nel periodo di carnevale.
Qui non è festa in maschera se non mangi rigorsamente pasta a cinque buchi, salsiccia e chiacchiere.

Come potete vedere dalle foto più giù, è una pasta che presenta cinque buchi nel suo tronco, quattro forellini laterali e uno grande, centrale.... si presta infatti benissimo ad essere condita con sughi corposi, come quello del ragù.... tende a riempirsi e a diventare davvero "casereccia"... mi ricordo ancora quando la faceva mia nonna, la presentava in tavola anche con il sugo di carne, oppure con la salsa di solo pomodoro concentrato....l'importante è che l'intingolo abbia davvero gusto.

Vi posto adesso la ricetta del ragù che si fa da decenni a casa mia (tramandato dalla mia prozia a mia madre, da mia madre a me) alla faccia di coloro che non lo considerano vero ragù eheheh ;-) (con amici di Napoli, c'è stata una diatriba simpatica in merito al ragù.... è di tradizione che a Napoli si prepari con pezzi di carne intera e non macinata. Loro considerano vero ragù quello in pezzi e non col tritato...
W le differenze culinarie!)

Quindi questa ricetta è per tutti, fuorchè per i napoletani che vengono a curiosare nel mio blog :-))))) ;-)



Ragù, ricetta:

400 gr di tritato di vitello
400 gr di carne di maiale
7-8 salsicce
3 bottiglie di salsa
1 scatolina di pomodoro concentrato
cipolla
carota
sedano
porro
aglio
alloro
vino
un dado classico
olio extra vergine di oliva
burro
pepe nero
noce moscata
e sale q.b.

Procedimento:
mettere abbondante olio in un tegame adatto e preprare un classico soffritto con cipolla, aglio (che poi viene tolto) carota, sedano, porro.
Si fa andare il tutto a fuoco lento e appena le verdure sono pronte si da una mixata veloce col mixer ad immersione (qui lo facciamo per ridurre tutto in polvere e non trovarci che ne so, il pezzetto di carota o cipolla che per quanto piccoli possono dar fastidio, e comunque abbiamo constatato che in questo modo insaporisce ancora meglio la preparazione).
Si rimette la pentola sul fuoco e si rosola la carne mista.... appena è pronta, dopo qualche minuto si sfuma con circa mezzo bicchiere di vino e appena evapora si aggiunge la scatolina di concentrato di pomodoro disciolto in acqua (circa un bicchiere)....mischio il tutto.... aggiungo tre bottiglie di passata.....sale, pepe nero -io abbondo di pepe nero, non so ancora come non mi sia mai venuta una cistite eheheh- noce moscata, un cucchiaino colmo di zucchero.
Io cmq mi regolo sempre ad occhio e aggiusto di olio.....una foglia di alloro...anzi, in questa preparazione ne ho messe circa tre piccoline; l'alloro è importantissimo perchè, come mi spiegava la mia prozia che sapeva cucinar divinamente, serve ad eliminare il sapore "selvaggio" che a volte rilascia la carne in genere....(sono questi piccoli accorgimenti che rendono un piatto grandioso) ....
Altri accorgimenti: si mette sia un dado star o knor classico e a metà cottura del ragu' si aggiunge sempre del burro (ad occhio sarà un centoventi gr di burro, ma se vi disturba fate meno....) perchè si usa il burro? Non è un'aggiunta tanto per.... il burro attutisce l'acidità del pomodoro, arrotonda e ingentilisce il sapore dando una giusta proporzione.
Tre quarti d'ora, un'ora prima massimo dalla fine della cottura, aggiungere la salsiccia (si toglie poi e si consuma come secondo) e devo dire che insaporisce notevolmente, si nota la differenza rispetto a quando non la metti.

Credo che quando si faccia un piatto del genere non bisogna lesinare...ma non bisogna mai iperabbondare....il segreto sta nelle giuste alchimie e nella giusta cottura.
Mai dico mai, fare un ragu' troppo stretto.... (una volta ho visto un ragu' cosi stretto dove la carne era praticamente una massa rispetto al sugo....) deve essere bello fluido, soprattutto se si va a condire il pasticcio di lasagne....ma non lento, cioè annacquato...se lo si fa cucinare a fuoco lentoissimo per 4 ore, si otterrà un ottimo risultato.

---------------------------------------------------------------------------------
---------------------------------------------------------------------------------

E con questo chiudo la diatriba sul ragù, termine che deriva dal francese ragout, che etimologicamente significa "risvegliare l'appetito"...e che sempre in Francia, con questo termine, si andava ad indicare la carne stufata con abbondante sugo....
avranno ragione i napoletani? Forse si, ma ho letto anche che nell'ottobre del 1982 la delegazione di Bologna dell'Accademia Italiana della Cucina ha depositato presso la Camera di Commercio Industria Artigianato e Agricoltura la ricetta ufficiale del ragù bolognese..... voi, l'avete depositato?


ahhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhh uno a zero!!!!!!!!!!!!

eheheheheh ;-)

17 commenti:

nino ha detto...

GràGrà
Ma cosa mi faiiiiii
polemica sul Ragù, dai hai detto
cose sensate, la cucina he bella per le sue variante.
Bella ricetta, proverò il tuo Ragù,
anche se da noi non cambia tanto.
Buona Domenica

bian ha detto...

...che buona la pasta a 5 buchi grà grà!mmm...goduriosa! =D

GràGrà ha detto...

X Nino: ma tu lo sai che le polemiche culinarie son bellissime? eheheh danno soddisfazioni! ma poi devo dire, che ragu' o non ragu', se è buono si pappa qualcunque sia la definzione!!!!!!!!

xbian: glassie ;)

Claudia ha detto...

Quando penso a carnevale, penso ai dolci fritti e alle maschere, in realtà non ne so molto di piatti e tradizioni legati a questo periodo, però questa pasta potrebbe diventare davvero una tradizione, e non solo del carnevale ihihhi grazie per questa ricetta!

NIGHTFAIRY ha detto...

Che bella questa pasta, non la conoscevo in questo formato!Deve raccogliere il sugo a meraviglia..gnamgnam!

Daniela ha detto...

sai che non lo conoscevo questo formato di pasta?
E dire che da buon napoletana ne sono una mangiatrice fiera...
Complimenti e
buon w. e.

GràGrà ha detto...

x claudia: da noi infatti è una tradizione....noi la troviamo facilmente nei supermercati, davvero buona è quella della Poiatti....non so se fattivamente, uscendo dalla trinacria :-) si possa trovare questo formato

night: le tue mani son sempre sapienti....ancora mi ricordo quei meravigliosi grisby o meglio me li sogno la notte :-O

xdaniela: dany non so se effettivamente a napoli la vendano.... dovresti cercare nei supermercati....in caso te la mando per posta eheheh :-D

sweetcook ha detto...

Ciao Grazia, questo formato di pasta non lo conoscevo e sono anch'io siciliana...c'è sempre da imparare! Proverò a cercarla:-)Se ti va ogni tanto vienimi a trovare sul mio blog, l'ho creato da pochissimo, oppure ci becchiamo su alf:-)
Buon fine settimana Rob.

anicestellato ha detto...

Non conoscevo questo formato di pasta, bella ricetta!!

Tatiana ha detto...

Questa pasta non la conoscevo... mai visto questo formato...mi intrigherebbe farcirla come ho fatto per degli ziti, immagino perfetta con questo ragù :P

GràGrà ha detto...

x rob: certo che vengo sul tuo forum e domani appena ho un attimo lo aggiungo alla lista di qui...non la conosci perchè molto probabilmente la usiamo solo a catania :-)

x anice e tatiana: si, devo dire che raccoglie molto molto beneeeeeeeeeeeeee

Cannelle ha detto...

Con le foto sei diventata brava davvero, rendono l'idea di quanto dev'essere buono questo formato di pasta.

marcella candido cianchetti ha detto...

mi hai stupito, sono catanese e non conosco questa pasta ne ricordo di averla mai mangiata e deve essere buonissima x il formato si presta a meraviglia per raccogliere il sugo bona seratedda

Viviana ha detto...

Ciaooo!! :D
Che meraviglia questa pasta! Sono Palermitana ma non l'avevo mai vista!!! e mo dove la trovo?? :D
nons apevo che ragu derivasse dal " risvegli odell'appetito" beh, del resto mica hanno torto i francesi! :D quando vedo il ragù non riesco a non assaggiarlo su una bella fettona di pane :D
un bacio

Arietta ha detto...

gragrà e poi dici delle mie foto? ma vààààà! tsk!! sono stupende :)

e complimenti per la pasta e...ehm...VIVA IL RAGU ALLA BOLOGNESE :-D

GràGrà ha detto...

x marcella: ma davvero non hai mai sentito di questa pasta? uà assurdo.... e che catanisi si? ;-) vai al super la trovi di sicuro ancora ora...
x viviana: ho fatto tutta una ricerca assurda....per il ragu'....volevo troppo sapere le origini...che io credevo assolutamente bolognesi! ed hai ragione la scarpetta è sempre la scarpetta ;-)
x arietta: tesoraaaaaaaaaaaaa grazie!

Ricette pomodoro italiano ha detto...

Un portale sul pomodoro italiano. Tutto quello che riguarda il pomodoro italiano, hobby, consigli, ricette, salute, novità. Cucinare e coltivare il pomodoro. Le varietà di pomodoro più buone e gustose: Camone e Dunne.
www.ilpomodoroitaliano.it